lunedì 12 gennaio 2009

Noi lo spazio e le forme: il Cubismo


1907 IL CUBISMOe la QUARTA DIMENSIONE
Il Cubismo: Il Cubismo nasce a Parigi nel 1907 ad opera di Picasso e Braque. Esso deriva dalle forme geometriche di Cézanne e dalla stilizzazione antinaturalistica della scultura primitiva africana che Matisse aveva fatto conoscere in Europa. Il termine fu coniato ironicamente da Matisse a proposito di alcuni paesaggi di Braque giudicato dei "piccoli cubi".
La visione simultanea: Gli artisti cubisti cercano di rappresentare simultaneamente un oggetto da diversi punti di vista, per superare il metodo prospettico tradizionale che consentiva una veduta obbligatoria da un solo punto di vista. L’oggetto è composto nelle sue parti costitutive e successivamente ricomposto mediante l’accostamento delle stesse sulla tela. L’occhio dell’osservatore percepisce così l’oggetto nella sua interezza pur vedendo una forma nuova senza più rapporto con la realtà di partenza.
La QUARTA DIMENSIONE: I cubisti scoprono la "quarta dimensione", cioè il TEMPO, che nel quadro si fonde con le altre tre attraverso la rappresentazione simultanea di successivi momenti visivi.
Lo SPAZIO PIENO: Anche la concezione dello spazio è nuova: da semplice "contenitore" di oggetti diventa visibile e materialmente presente, perché è composto come gli oggetti che circonda e unisce.
IL CUBISMO HA 3 FASI
CUBISMO FORMATIVO: vi è una semplificazione geometrica e una riduzione delle cose a puri volumi
George Braque: Case all’Estaque
2) CUBISMO ANALITICO: L’oggetto è scomposto in piani minutissimi che si fondono con lo spazio circostante creando un reticolato ininterrotto. La scomposizione è cosi rigorosa che alcune volte il soggetto è quasi indecifrabile. Il colore è assente, quasi monocromo.
Pablo Picasso:
Ritratto di
Ambroise Vollard
Esempio di figura
nascosta:
Bottiglia
3) CUBISMO SINTETICO: La scomposizione si semplifica: i piani sono larghi e colorato, le immagini sintetizzate ed essenziali. Vengono introdotti pezzi di materiale vario; il quadro non è più un’illusione o la rappresentazione del "soggetto", ma diventa un oggetto autonomo.
Juan Gris:
Natura morta
con fruttiera

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